adesso ne ho voglia
ciao mia piccola ****,
ti rispondo con un po' di ritardo perchè sono successe tante cose strane in questi giorni e solo ora sto cominciando a rimettere ordine nelle mie idee. non so se hai già parlato con ******* o con qualcun altro e quindi se già lo sai, ma ho deciso di tornare in italia definitivamente. non lo so se considerarlo un fallimento o no, ma il ritorno dopo natale è stato troppo duro e mi sono sentita a pezzi. non dormivo di notte, piangevo in continuazione, non mangiavo e vomitavo (forse non dovrei raccontarlo!), ogni minuto ero paralizzata d'ansia.
ho l'impressione che ho consumato tutte le forze che avevo da investire in questa esperienza nei primi quattro mesi e che ora non mi sia rimasto niente di niente. quando mi sono scoperta a contare, uno per uno, i giorni che mancavano a fine maggio, ho capito che dovevo rinunciare. poi in italia stanno succedendo così tante cose, ***** sta lavorando a tanti progetti interessanti ed io sento che sto letteralmente sprecando un anno qui, senza progredire nè nell'inglese (non esco mai, tanto meno con madrelingua) nè in altro. per questo ho preso questa decisione e non penso che me ne pentirò.
non mi pento di essere venuta e di aver trascorso questi mesi qui, perchè ho imparato diverse cose ed ho scoperto molti dei limiti che ho e non sapevo di avere, ma ora sento che questa esperienza non ha più niente da darmi (tranne forse una depressione clinica!).
è strano constatare che sono una persona così diversa da quella che credevo di essere. mi ritenevo indipendente e mi scopro fortemente legata ad amici e situazioni. mi ritenevo una cosmopolita convinta e mi scopro nostalgicamente italiana. è strano, ma è così. e non sono neanche dispiaciuta più di tanto... che forse è la cosa più strana di tutte.
[la mail a **** continua, ma le informazioni che ritengo opportuno dare al mio gentile e affezionato pubblico terminano qui, almeno per ora.]
ti rispondo con un po' di ritardo perchè sono successe tante cose strane in questi giorni e solo ora sto cominciando a rimettere ordine nelle mie idee. non so se hai già parlato con ******* o con qualcun altro e quindi se già lo sai, ma ho deciso di tornare in italia definitivamente. non lo so se considerarlo un fallimento o no, ma il ritorno dopo natale è stato troppo duro e mi sono sentita a pezzi. non dormivo di notte, piangevo in continuazione, non mangiavo e vomitavo (forse non dovrei raccontarlo!), ogni minuto ero paralizzata d'ansia.
ho l'impressione che ho consumato tutte le forze che avevo da investire in questa esperienza nei primi quattro mesi e che ora non mi sia rimasto niente di niente. quando mi sono scoperta a contare, uno per uno, i giorni che mancavano a fine maggio, ho capito che dovevo rinunciare. poi in italia stanno succedendo così tante cose, ***** sta lavorando a tanti progetti interessanti ed io sento che sto letteralmente sprecando un anno qui, senza progredire nè nell'inglese (non esco mai, tanto meno con madrelingua) nè in altro. per questo ho preso questa decisione e non penso che me ne pentirò.
non mi pento di essere venuta e di aver trascorso questi mesi qui, perchè ho imparato diverse cose ed ho scoperto molti dei limiti che ho e non sapevo di avere, ma ora sento che questa esperienza non ha più niente da darmi (tranne forse una depressione clinica!).
è strano constatare che sono una persona così diversa da quella che credevo di essere. mi ritenevo indipendente e mi scopro fortemente legata ad amici e situazioni. mi ritenevo una cosmopolita convinta e mi scopro nostalgicamente italiana. è strano, ma è così. e non sono neanche dispiaciuta più di tanto... che forse è la cosa più strana di tutte.
[la mail a **** continua, ma le informazioni che ritengo opportuno dare al mio gentile e affezionato pubblico terminano qui, almeno per ora.]


4 Comments:
ma pensa, io invece ogni tanto mi guardavo il tuo flickr.
che piccola che è la blogosfera :)
kay
ma guarda un po'... strane cose succedono... :)
Io ho passato un anno in germania, fra i 17 e i 18 anni, e mi ritrovo in ogni singola parola. Capita.
come dice mio padre, la vita dell'emigrante è dura, eh!
[ma guarda un po'! leggo da un sacco il tuo blog ma sono troppo pigra per commentare e poi ti ritrovo qui sul mio! che bello! (sì, sono una sporca lurker, lo ammetto, ma passo già metà della mia vita su flickr: l'altra metà mi serve per mangiareberedormire)]
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