o seconda tappa: edinburgh: December 2006

Thursday, December 21, 2006

you seem to understand english quite well...

che emozione: il mio primo complimento in assoluto su come capisco l'inglese da quando sono qui!

[peccato che arrivi dall'ispettore del canone della televisione a cui ho cercato disperatamente di far credere per dieci minuti buoni che non spiccico una parola una in inglese. risultato? che possiamo scegliere fra pagare il canone per 5£ alla settimana o una multa di 1000£. che figura di merda. per non parlare di come saranno contenti i miei coinquilini appena lo scoprono... qua, più che perfezionare l'inglese, mi sa che urge un corso di recitazione. di quelli seri.]

per la serie: questo libro mi sta facendo morire (kafka on the shore)

i don't think i'd want mickey mouse pimping for me anyway.

Wednesday, December 20, 2006

la tecnologia gioca brutti scherzi. bruttissimi.

la google toolbar nuoce gravemente alla salute.
l'uso prolungato del traduttore della suddetta toolbar può indurre stati alterati della coscienza e della percezione.

[non è accettabile che da quando uso questo utilissimo, approssimativo, demoniaco strumento mi trovi a cercare di spostare il mio mouse mentale sulle parole che non conosco mentre leggo un normalissimo, cartaceissimo libro in inglese. e mi incazzi nel non riuscirci. ovviamente.]

fucking christmas

[disclaimer: post copincollato]

Gentilissima/o,

per concludere l'anno trascorso insieme, lo staff del ****** ******* ti saluta con una riflessione sull'approccio al lavoro.

Un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore, assoluto, come si addice a un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta. Era naturale, era inteso. Era un primato. Non occorreva che fosse ben fatta per il salario, o in modo proporzionale al salario. Non doveva essere ben fatta per il padrone, né per gli intenditori, né per i clienti del padrone. Doveva essere ben fatta di per sé, in sé, nella sua stessa natura. Una tradizione venuta, risalita dal profondo della razza, una storia, un assoluto, un onore esigevano che quella gamba di sedia fosse ben fatta. E ogni parte della sedia che non si vedeva era lavorata con la medesima perfezione delle parti che si vedevano. Secondo lo stesso principio delle cattedrali. E sono solo io - io ormai così imbastardito - a farla adesso tanto lunga. Per loro, in loro, non c'era allora neppure l'ombra di una riflessione. Il lavoro stava là. Si lavorava bene. Non si trattava di essere visti o di non essere visti. Era il lavoro in sé che doveva essere ben fatto.
Charles Péguy (brano tratto da "Il denaro")

Un affettuoso augurio di sereno Natale e un positivo Anno Nuovo, ricco di soddisfazioni personali e professionali.

questa profonda riflessione ci giunge or ora da un coso denominato careers service. e poi dicono che uno dovrebbe avere fiducia nel genere umano.

Saturday, December 16, 2006

dovrebbe una donna X imprecare esclamando PUTTANA EVA? no.

è da quando la mia coinquilina ispano-polacca è arrivata che cerco di trovare una definizione per lei in qualche modo. ora che va via fra tre o quattro giorni, senza tanto preavviso, mi sembra di esserci finalmente riuscita.
dopo quattro mesi di convivenza con ewa, una illuminazione è giunta e posso, finalmente, ingabbiarla in una etichetta [che non è una cosa carina da fare, però chi se ne frega...]: la mia coinquilina è una neo-positivista americana degli anni '50.
non ho mai conosciuto nessuno così interessato ad assicurarsi di assumere tutte le vitamine di cui ha bisogno, ad eliminare ogni minima forma di vita non umana dalla casa nel timore che veicoli malattie, a studiare otto ore al giorno, non un minuto di più non uno di meno.
non ho mai conosciuto nessuno che con tanta semplicità liquidasse questioni morali secolari dicendo è così ovvio che la cosa giusta da fare è. aborto, droga, prostituzione, mafia, omosessualità: è così ovvio che la cosa giusta da fare è.
non ho mai conosciuto nessuno che ridesse così tanto per le proprie battute e che prendesse invece sempre sul serio quelle degli altri. o qualcuno che avesse così tanta fiducia nella medicina.

tutto ciò non implica che mi stia antipatica o che non mi piaccia chiacchierare con lei, tutt'altro... solo che ora mi è chiaro cos'è quel sottile senso di disagio che provo quando parlo con lei: anacronismo.

in conclusione [come si scriveva nei temi alle elementari], mi sta molto simpatica e spero davvero che non se la sia presa quando, una volta, commentando il tempo orribile che imperversava fuori dalla finestra, mi sono lasciata scappare un sonoro, italianissimo puttana eva.

Thursday, December 14, 2006

ok, ora di development: facciamo finta di lavorare, che tanto se scrivo in italiano nessuno capisce...

per fare il TAVOLO ci vuole il LEGNO
per fare il LEGNO ci vuole l'ALBERO
per fare l'ALBERO ci vuole il SEME
per fare il SEME ci vuole il FRUTTO
per fare il FRUTTO ci vuole il SOLE
per fare il SOLE ci vuole la REAZIONE NUCLEARE
per fare la REAZIONE NUCLEARE ci vuole l'UNIONE SOVIETICA
per fare l'UNIONE SOVIETICA ci vuole LENIN
per fare LENIN ci vuole MARX
per fare MARX ci vogliono gli EBREI
per fare gli EBREI ci vuole un DIO VENDICATIVO
per fare un DIO VENDICATIVO ci vuole l'ANTICRISTO
per fare l'ANTICRISTO ci vogliono i COMUNISTI
per fare i COMUNISTI ci vuole LENIN
per fare tutto ci vuole LENIN
per fare tutto ci vuole LEEENIN

[ok, ok... giuro questa è l'ultima delle cazzate che posto...]

Monday, December 11, 2006

senza titolo

A: non essere sempre così accondiscendente

B: va bene!

ok, spiego

i precedenti [upgrade: e i seguenti] sono post abbastanza inconcludenti dettati da grasse risate.

il necrofilo

basta che non respiri...

Sunday, December 10, 2006

trrr

A:bzzzfrrbbbbhhtzzzhhh

B: che fai?

A: niente, canto i PanSonic...

Friday, December 01, 2006

pensieri saggi mattutini

[disclaimer: il seguente post è stato redatto a tre minuti tre dal risveglio dell'autrice. non necessariamente l'autrice in pieno possesso delle sue facoltà riconosce la maternità delle riflessioni dell'autrice a tre minuti tre dal risveglio.]

stamattina, non si sa perchè, mi sono buttata giù dal letto proprio appena sveglia. è stato provvidenziale perchè ho ricevuto non una ma ben due illuminazioni.

la prima è stata accorgermi che, fino a quando non mi metto gli occhiali, il mondo non si accende. zero. solo nebbia e angoli smussati. e allora ho pensato che forse c'è qualche fondamento di verità quando dicono che in principio la terra era informe e piatta e il Verbo aleggiava su tutte le cose (pensiero saggio mattutino n.1).

poi, però, in cucina la mia coinquilina mi ha detto qualcosa in inglese e io non ho capito niente, nemmeno una parola... vuoto assoluto, come se fosse arabo o venusiano. sembrava che mi stesse cantando una canzone in una lingua inventata sul momento. è lì che ho avuto la seconda illuminazione, la prova certa, assoluta e definitiva della non-esistenza di dio: seppure è scientificamente dimostrato che in principio la terra è informe e piatta, tuttavia in principio non c'è traccia non solo del Verbo, ma neanche del Soggetto e del Complemento Oggetto. ergo... (pensiero saggio mattutino n. 2)