sui bagni pubblici scozzesi (e britannici in generale)
è risaputo che l'argomento bagno nel regno unito è un tema affascinante, che suscita dibattiti accesi. tale importante tematica è stata ampiamente discussa ed analizzata in svariati studi, prendendone in considerazione le diverse sfaccettature. il cuore pulsante della disciplina, soprattutto nella scuola di pensiero italiana, negli ultimi anni, si è rivelata l'annosa questione del "come fanno [e di conseguenza, come faccio?] senza bidet?". sia per lo studioso che per il semplice lettore curioso è a disposizione un'ampia bibliografia in merito.
a mio modesto parere, e questo è lo scopo che mi propongo di adempiere in questo mio contributo, una grossa lacuna è, però, ancora da colmare in questo ambito di studi: nonostante scrupolosissima ricerca, non mi risulta che alcun accademico si sia ancora interessato della tematica del bagno pubblico nel regno unito. oggetto di questo saggio sarà, in particolar modo, l'analisi dei bagni nei ritrovi definiti dai nativi come pub.
prima di presentare i risultati della mia indagine, mi sembra però doveroso precisare, anche se brevemente, il metodo adoperato per la ricerca: ad ogni sessione, generalemente serale, è stata somministrata al ricercatore una quantità media di 3,75 pinte di guinness onde stimolare la complessa ma ben nota catena di reazioni fisiologiche che sfociano nella minzione. tale procedimento è stato giudicato come il più adeguato all'elaborazione delle impressioni del ricercatore in maniera naturalistica.
ad una prima analisi generale di tipo comparatistico spiccano subito alcune differenze rispetto bagni pubblici (di pub) italiani:
[devo però qui precisare che tali annotazioni sono riferite esclusivamente alle toilette per signore, dato che tradizionali quanto futili limiti di decoro mi hanno impedito di estendere la mia ricerca alle toilette per signori. a questo proposito, però, mi sembra opportuno sottolineare la reale necessità di pari opportunità per gli studiosi donna.]
- una pulizia decisamente maggiore
- la presenza costante di scorte di carta igienica
- l'assenza totale di qualsiasi tipo di odore
- l'assenza totale di qualsiasi tipo di iscrizione sulle pareti dei cubicoli
questi primi dati potrebbero forse portare alla conclusione che i bagni pubblici (di pub) britannici siano decisamente migliori di quelli italiani. questo, ossia l'esterofilia incondizionata, è però un errore in cui la critica italiana è incappata più e più volte. messi da parte insensati nazionalismi, vorrei portare all'attenzione del lettore due fenomeni nella realtà del bagno pubblico (di pub) britannico che non ho paura di definire raccapriccianti:
- la presenza, finora riscontrata solo nei bagni dei pub di londra, di personale, generalmente di colore, addetto all'asciugatura delle mani e all'adulazione sfacciata e non richiesta. questi servizi sono in genere offerti in cambio di qualsivoglia obolo.
- la presenza, finora riscontrata in un solo pub, ma presumibilmente destinata a conoscere un'ampia diffusione, di specchi dotati di neon all'interno, che, tramite sensori agli infrarossi, "capiscono" quando qualcuno si sta specchiando e fanno apparire sulla superficie dello specchio, dopo circa trenta secondi, messaggi pubblicitari.
permettetemi di chiudere questo mio intervento con una breve considerazione di carattere personale: nonostante quanto la critica femminista ripetutamente sostiene, quando mi lavo le mani (e grazie a dio so ancora farlo da sola!) e mi sistemo i capelli davanti allo specchio, dicendomi che sì, in fondo sono carina (e grazie a dio so ancora farlo da sola!), la mia sensibilità femminile è decisamente più urtata se all'improvviso mi appare sulla faccia il logo di un'agenzia immobiliare che se mi cade l'occhio su uno scarabocchio che dice: "scopatore proffesionista. celo lungo 21 cm. chiama mi."


5 Comments:
a me i bagni del bongo club piacevano un sacco :)
non ci sono ancora stata... dov'è? me lo consigli? :)
http://www.thebongoclub.co.uk/
qui ci sono tutti i dettagli... io ci andavo tutte le sere durante il fringe perchè la venue (http://www.outoftheblue.org.uk/index.htm) del circo per cui lavoravo era gestita da loro. in realtà stando al sito hanno traslocato nel frattempo, ma a me piaceva molto lo spirito "hobo" che aleggiava, che secondo me non si limita al periodo del fringe. poi erano impegnati in campagne di mercato equo, sensibilizzazione, insomma, se è rimasto come allora te lo consiglio proprio :)
bene bene... ci andrò... ma cosa importantissima: i bagni come sono? ehehe
in quello vecchio eran belli, piastrelle nere quadrettate... era molto optical :)
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